
Il tema dei litigi tra bimbi è una cosa che mi ha sempre messo molto alla prova come mamma.
Ettore ha cominciato presto a far capire di che pasta era fatto: a nove mesi, mentre gli altri bimbetti erano più che altro interessati a capire come erano fatte le loro mani o al massimo i giochi che si ritrovavano intorno, lui era interessato a intrecciare relazioni interpersonali.. E questo passava inevitabilmente per spinte, graffi, morsi, tutto ciò che poteva significare: "io sono qui, tu dove sei?".. Io in questi casi mi sono sempre fatta prendere da una profonda disperazione, senso di colpa, ansia, e chi più ne ha più ne metta.
Incontrare altri bimbi per me voleva dire passare il tempo a dire, Ettore, basta, non si fa, chiedi scusa, ecc ecc. E mai che i miei interventi siano serviti a migliorare la situazione.
Le altre mamme, comprensive, si sono sempre limitate a dire: non importa, tanto bisogna che i bimbi si abituino a prenderle, tanto poi all'asilo.. Io a cercare di capire dove stavo sbagliando, cosa potevo fare per evitare che si innescasse questo meccanismo.
Poi dopo un paio d'ore circa l'equilibrio si stabiliva e allora tutto era un piacere..
L'altro giorno è venuta a conoscermi Chiara con il suo bimbo Leonardo di 3 anni. Manco a dirlo tempo 5 minuti era già un azzuffio e io a rimbrottare Ettore, come sempre. Chiara mi guarda e mi fa: se vuoi ti dico come gestiamo io e le mie amiche questi conflitti. Semplicemente non interveniamo. Continuiamo a parlare tra di noi, perché è ciò che ci fa piacere fare, e i bimbi se la sbrigano da soli, salvo bloccare qualche situazione pericolosa, tipo lanci di oggetti pesanti o cose simili. Mi ha detto una cosa che è come l'uovo di Colombo: un amico una volta mi ha ripetuto tre volte: "attenta che ti sporchi" e io alla fine mi sono rivoltata come una iena, chiedendogli che cosa volesse da me. Noi lo facciamo continuamente coi nostri figli, interveniamo continuamente, li interrompiamo, interferiamo nei loro processi creativi, nelle loro relazioni. Cosa succederebbe se qualcuno intervenisse in un litigio tra me e Antonio e mi dicesse: "la smetti??".. mi chiederei: ma che vuole questo?..
Con il nostro continuo interventismo non facciamo altro che aumentare a dismisura i tempi di conoscenza, e quindi di stabilizzazione di un rapporto.
Ne ho avuto la riprova oggi: un'amica mi ha chiesto se i suoi due figli potevano stare un paio d'ore da me.
Mi sono ripromessa di non intervenire se non in caso di effettiva necessità. Il fatto è che anche i bimbi sono abituati all'intervento dei genitori e questo li fa sentire in un certo senso giustificati a fare la qualunque.
Insomma: al primo morso di Ettore ho semplicemente consigliato a Lorenzo di restituirglielo.. Mi ha guardato un po' stupito, ma subito dopo il suo sguardo è stato come "liberato".. E' corso a dare un morso a Ettore ed è finita lì. Poi altre spinte e le "vittime" venivano a dirmi che Ettore era cattivo e che cosa aveva fatto. Io li ho ascoltati, ricordando che nessun bambino è cattivo ma senza intervenire con Ettore, e questo ha stupito anche lui.. In brevissimo tempo ha cominciato a liberarsi nella stanza un'energia incredibile (un casino): una parte di me avrebbe voluto metterci bocca con tutte le sue forze, ma un'altra parte ha capito che quello sì era un processo veramente naturale. L'energia e la forza dei bambini finalmente liberata!
La mattinata è finita con un salotto più o meno sopravvissuto (in realtà solo in disordine), e quattro bimbi sotto i 5 anni che giocavano in un modo bellissimo a fare la cucina, interagendo tutti e quattro.
Io ero stanca, ma in modo diverso da tutte le altre volte, in cui mi sentivo svuotata e sconfitta. Ero stanca perché avevo lavorato anche io, per imparare e crescere.
Ora il problema è che quando vai al parco e vedono tuo figlio che dà una spinta a un altro, il 99% dei genitori si aspetta che tu intervenga con una bella ramanzina.. Ma a parte il fatto che non serve a fargli capire qualcosa che è molto più chiaro se passa dal linguaggio dei bambini, che degli adulti, che cosa avremmo ottenuto se non aver denigrato e ridicolizzato nostro figlio davanti a tutti?..
Il dibattito è aperto :)